La ristorazione automatica di ieri
Un piatto chiuso, scaldato fuori dalla vista con tempi e temperature generici. Comodo, ma senza emozione.
Saporitaly Atelier · Il format d'autore
Atelier non riscalda un piatto pronto: ne cuoce l'ultimo passaggio sotto i tuoi occhi, in una teca di vetro illuminata dall'infrarosso, su ricette firmate da chef. Ogni piatto arriva con la prova della temperatura raggiunta.

Il manifesto
Non riscaldiamo.
Finiamo.
Il momento più bello di un piatto è l'ultimo minuto: la crosta che si forma, il formaggio che gratina, la glassatura che lucida la carne. In cucina accade lontano dagli occhi. In Atelier accade davanti a te, ogni volta con la stessa precisione.
Un piatto chiuso, scaldato fuori dalla vista con tempi e temperature generici. Comodo, ma senza emozione.
Un piatto d'autore finito a vista, con una curva termica studiata per quella ricetta e la prova del risultato nelle tue mani. Automazione che diventa spettacolo.
L'esperienza
Il menu delle cucine del mondo e la capsula del mese firmata dallo chef in residenza.
Il tuo piatto entra nel cubo di vetro e prende forma sotto la luce dell'infrarosso: crosta, doratura, gratinatura.
Con il piatto arriva la firma termica: la prova di come è stato portato in temperatura.
Un host ti racconta il piatto e ti consiglia l'abbinamento. Automatico in cucina, umano in sala.

La firma termica
Un QR consegnato con il pasto apre la scheda del tuo piatto, nata dall'esperienza Tornati Project in termografia industriale:
Sicurezza alimentare dimostrata. Una prova, non una promessa.
Chef in residenza
Accanto al menu fisso delle cucine del mondo, ogni mese uno chef firma una capsula in edizione limitata. Un motivo per tornare, una storia da raccontare, un pubblico che segue lo chef.
Una capsula compatta, pensata per la finitura a vista e messa a punto con lo chef.
Dalla trattoria italiana allo street food asiatico, interpretati da chi li conosce davvero.
Quando la capsula finisce, finisce: il menu cambia e l'esperienza resta nuova.
Ogni piatto ha la sua curva di finitura: il risultato è lo stesso a Milano, Dubai o Tokyo.
Come nasce un piatto Atelier
Il metodo è quello del banqueting di alto livello: piatti preparati in laboratorio da chef, abbattuti e conservati in sicurezza, poi finiti al momento con un controllo termico preciso.
Ingegneria Tornati Project
Il cuore di Atelier è un modulo di finitura a infrarossi racchiuso in un cubo di vetro borosilicato: trasparente per mostrare la cottura, con una gestione attiva della condensa e della temperatura esterna che lo mantiene limpido e sicuro al tocco. Lo progetta l'ingegneria di Tornati Project, che viene da forni industriali, sistemi termofluidodinamici e termografia.
Stato: soluzione tecnica definita · prototipo in preparazione
La tecnologia su tornatiproject.it →
Nella rete Saporitaly
1–2 macchine
4–6 macchine con sala
Finitura a vista · esperienza d'autore
Per aprire un Corner o un World Food Point: franchising Saporitaly World Food. Per acquistare le macchine nei territori in concessione: rete concessionari.
Cerchiamo partner
Per firmare i piatti, le capsule in residenza e le ricette termiche.
Hotel, centri commerciali, aeroporti e immobili di pregio nelle città chiave.
Investitori e operatori che vogliono portare il format in un mercato.
Domande frequenti
In sala sì: c'è un host, non una brigata. I piatti però sono creati da chef e preparati in laboratorio; la macchina ne esegue con precisione il passaggio finale.
No. Il piatto viene finito: crosta, gratinatura e doratura si formano al momento, seguendo una curva termica definita per quella ricetta.
Il prototipo del modulo è in preparazione e la location del pilota è in definizione: annunceremo data e luogo solo quando saranno confermati.
Sì: il format è pensato per lo sviluppo con un partner per Paese. Nei territori già coperti dalla rete Saporitaly il riferimento è il concessionario di zona.